Come si elegge il Presidente Federale?


 

Manca sempre meno alle elezioni del nuovo Presidente della FIGC dopo l’ennesima non qualificazione al Mondiale da parte dell’Italia e la conseguente decisione di dimettersi da parte dell’ex-Presidente Gabriele Gravina.

La carica di Presidente della Federazione Giuoco Calcio (FIGC) è quella carica che riassume tutte le responsabilità e rappresenta legalmente la Federazione stessa. E’ eletto dall’Assemblea Federale, con durata quadriennale. Tra le sue principali funzioni, c’è la rappresentanza unitaria delle componenti federali, la programmazione, indirizzo e controllo relative al perseguimento di risultati sportivi agonistici a livello nazionale ed internazionale e la responsabilità generale dell’area tecnico-sportiva.

Il prossimo 22 Giugno 2026, infatti, si terranno le nuove elezioni per eleggere il nuovo Presidente Federale dopo le dimissioni di Gabriele Gravina in seguito alla non-qualificazione dell’Italia al prossimo Mondiale di Calcio che avrà luogo in Messico, Canada e Stati Uniti. L’Italia, è alla 3° esclusione consecutiva da un Mondiale di Calcio ed in maniera abbastanza diffusa si è palesata l’idea che sia necessario procedere ad un cambiamento e dover sostituire il Presidente uscente Gravina indicendo nuove elezioni, il prossimo 22 Giugno, per l’appunto.

I candidati

Tra i vari nomi che potevano “scendere in campo” per queste elezioni, erano presenti tanti volti già noti al Calcio Italiano o comunque allo Sport. Ma alla fine le domande ufficiali pervenute ed accettate, quindi le candidature vere e proprie sono state soltanto 2. Giancarlo Abete e Giovanni Malagò. Entrambi hanno depositato nei termini previsti dal regolamento i rispettivi programmi.

La candidatura di Abete è stata sostenuta dalla Lega Nazionale Dilettanti, mentre quella di Malagò ha ricevuto l’accredito della Lega Calcio Serie A. L’assemblea del 22 giugno definirà così il nuovo assetto politico della federazione.


Giancarlo Abete (Roma26 agosto 1950) è un imprenditorepolitico e dirigente sportivo italiano, presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio dal 2007 al 2014 e commissario della Lega Nazionale Dilettanti dal 16 novembre 2021. Dal 21 marzo 2022 ricopre la carica di presidente della Lega Nazionale Dilettanti. È amministratore delegato del Gruppo Abete. È stato deputato della Repubblica italiana nell' ottavanona e decima legislatura, dal 1979 al 1992, con la Democrazia Cristiana. È imprenditore nel settore grafico, editoriale e dell'informazione, come AskanewsCinecittà, Sviluppo Programmi Editoriali e Bancaria Editrice. Dal 1989 al 1990 è stato a capo del Settore Tecnico della FIGC e in seguito della Lega Professionisti Serie C, fino al 1997. È stato eletto presidente FIGC il 2 aprile 2007, con 266 voti su 271, succedendo al periodo di commissariamento di Luca Pancalli. Il 22 marzo 2011 viene eletto vicepresidente UEFA. Il 14 gennaio 2013 viene rieletto presidente della FIGC con il 94,34 % dei voti, essendo anche l'unico candidato in corsa, e viene così riconfermato fino al 2017. Il 21 marzo 2022, viene eletto all'unanimità Presidente della Lega Nazionale Dilettanti (LND). Il 23 settembre 2024 viene rieletto all’unanimità per i successivi quattro anni. Il 14 maggio 2026, Abete deposita ufficialmente la propria candidatura alla presidenza della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), sostenuta dalla LND.


Giovanni Malagò (Roma, 13 marzo 1959) è un imprenditore, dirigente sportivo ed ex giocatore di calcio a 5 italiano. Fin da giovane pratica diversi sport con una particolare predilezione per il calcio a 5, disciplina nella quale si distingue vincendo tre scudetti con la Roma RCB e quattro Coppe Italia (due conquistate con il Circolo Canottieri Aniene). Nel 1982 partecipa, con la nazionale italiana, al primo Mondiale di calcio a 5 in Brasile. Come dirigente sportivo, diventa presidente del Circolo Canottieri Aniene nel 1997; nel 1998 viene nominato presidente del comitato organizzatore del torneo tennistico che annualmente si svolge a Roma Campionati internazionali d'Italia. Nel 1998 è consigliere delegato per i 100 anni della FIGC, mentre nel 2004 viene nominato Responsabile del Comitato d'Onore e delle Relazioni Esterne per la candidatura di Roma alle Olimpiadi; è membro della Giunta esecutiva del CONI dal 2001 al 2003. Negli anni si occupa dell'organizzazione di diverse manifestazioni sportive di carattere internazionale organizzate in Italia, come l'Europeo di pallavolo nel 2005, la "Final Four" dell'Eurolega di pallavolo nel 2006 al PalaLottomatica di Roma, i Mondiali di nuoto del 2009 e i Mondiali di pallavolo del 2010. Il 19 febbraio 2013 è eletto con 40 voti presidente del CONI. L'11 maggio 2017 viene confermato Presidente del CONI con 67 voti su 75. In qualità di presidente del Comitato Olimpico, nel 2018 è chiamato a risolvere la crisi degli organi di vertice del calcio italiano, FIGC e Lega Calcio Serie A, incapaci di giungere all'elezione di una nuova governance. Il 14 maggio 2026, Malagò deposita ufficialmente la propria candidatura alla presidenza della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC).

Votanti e peso politico

Fanno parte della Federcalcio, la Lega Calcio Serie A, Lega Nazionale Professionisti di Serie B, Lega Italiana Calcio Professionistico (Serie C), Lega Nazionale Dilettanti, alle quali viene data l’organizzazione dei campionati e coppe professionistici e dilettantistici di ogni ordine e grado ed infine le componenti tecniche, l’Associazione Italiana Calciatori, (AIC) e l’Associazione Italiana Allenatori Calcio, (AIAC).


 

La componente che ha maggior “peso” è la LND con 99 delegati, rappresentando circa il 34% dei voti, a seguire l’AIC con 52 delegati, circa il 20%, la Lega Serie A con 20 delegati, il 18%, poi troviamo la Lega Pro con 57 delegati, 12%, AIAC con 26 delegati, 10% ed infine la Serie B con 20 delegati, il 6%.
Il numero dei Delegati eletti per ciascuna Lega e per gli atleti e tecnici, nonché la ponderazione dei voti spettanti ai diversi Delegati, sono stabiliti dall’apposito regolamento elettorale emanato dal consiglio federale.
I Delegati per le Leghe professionistiche sono i Presidenti delle società o loro delegati, i quali abbiano maturato un’anzianità minima di affiliazione di dodici mesi precedenti la data di convocazione dell’assemblea. I Delegati per la LND sono eletti, per un quadriennio, dalle società che ne fanno parte e che risultino iscritte al Registro Nazionale delle Attività Sportive dilettantistiche. I Delegati atleti e tecnici, tesserati e in attività, sono eletti, per un quadriennio, dagli atleti e tecnici maggiorenni, regolarmente tesserati e in attività secondo i regolamenti elettorali emanati dalle associazioni rappresentative delle componenti tecniche.
Queste informazioni, sono liberamente verificabili e consultabili accendendo al sito web della FIGC prendendo visione dello Statuto.

Elezione

Il Presidente Federale sarà eletto con la maggioranza assoluta dei voti. L’elezione avverrà quando:
1.       Il candidato riporti la maggioranza di tre quarti dei voti al 1° scrutinio.
2.       Maggioranza di due terzi dei voti al 2° scrutinio.
3.       Maggioranza dei voti al 3° scrutinio.

Nell’elezione, la Serie A, pur avendo solamente il 18% dei voti, avrà un notevole peso politico in quanto, composto dalle più importanti, economicamente parlando, società calcistiche italiane.
La Serie A, vuole affrontare il tema dei tesseramenti degli atleti sotto i 16 anni, rilanciare e valorizzare i vivai, tra le priorità anche agevolazioni fiscali, investimenti negli stadi e una strategia sui settori giovanili.
Sui temi, ci sono anche delle divergenze, i Club di Serie A, spingono per la maggiore presenza della 2° squadra in terza serie, invece, la terza serie chiede maggior sostegno per le società già presenti. Inoltre, è presente anche l’argomento della riduzione del numero di squadre professionistiche, ma nonostante le divergenze potrebbero esserci dei punti in comune per quanto riguarda il tesseramento dei giovani, valorizzazione dei settori giovanili, fiscalità e lo sviluppo degli impianti sportivi.

 
Fonti: FIGC, Wikipedia e Calcio e Finanza

Articolo a cura di: Fabio Polverino, Allenatore Uefa B, C e Calcio a 5 e Match Analyst FIGC.

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